La demolizione di un impianto industriale è un’operazione estremamente delicata che deve essere gestita attentamente e secondo le normative; a prescindere che si tratti di un impianto ancora attivo o fermo da anni, infatti, la sua demolizione deve provocare il minor impatto ambientale possibile.


L’importanza dell’analisi preliminare


Seguire il corretto protocollo durante una demolizione industriale è dunque fondamentale sia per limitare i danni ambientali che per proteggere le persone che andranno ad effettuare tutta la procedura dall’inizio alla fine. Per questi motivi è importantissima una corretta analisi preliminare, soprattutto nelle strutture ferme da anni dove non vi è una documentazione aggiornata e soprattutto quando vi è la presenza di residui di produzione pericolosi o inquinanti. La prima fase dunque è quella della raccolta dati e di elaborazione di un progetto di sicurezza sia per le persone che per l’ambiente, così da avere una corretta gestione e mappatura di tutte le fasi. Per raccolta dati intendiamo:
  • dati tecnici
  • stato della contaminazione
  • interferenze
  • mappatura e caratterizzazione delle strutture e dei materiali in opera
  • Comprensione della qualità e della quantità dei materiali
Tutti questi dati sono utili per adottare tutte le misure di protezione per gli operatori secondo quanto prescritto dalla legge e, solo dopo questa fase importantissima, è possibile procedere alla messa a punto di una linea guida, che indirizzi ogni singola fase dell’operazione.



Come avviene la demolizione?


Le analisi preliminari e l’attività di progettazione vengono gestite da ingegneri esperti, il cui compito è la valutazione dei rischi, l’identificazione degli aspetti ambientali e la gestione di tutta la parte burocratica necessaria per ottenere eventuali autorizzazioni. La progettazione di una demolizione riguarda ogni singolo aspetto dell’operazione, dalla preparazione del cantiere allo smontaggio delle apparecchiature fino alla gestione dei materiali di risulta e degli oneri per le autorizzazioni. Un altro aspetto fondamentale è ovviamente l’allestimento del cantiere nonché la sicurezza sul lavoro. Le operazioni principali per le demolizioni industriali sono: Smantellamento degli edifici. Dopo aver effettuato un’indagine preliminare dell’impianto, si procede con lo smontaggio degli impianti nello stabilimento tenendo presente che le parti meccaniche possono essere rimontate altrove o mandate a canali di recupero e smaltimento idonei. La demolizione di un edificio avviene poi con il taglio idraulico di tutti gli elementi in ferro e calcestruzzo tenendo conto di alcuni fattori come l’urgenza dell’intervento (ovvero pericolo crolli imminenti); delle dimensioni e dell’ubicazione.

Smantellamento dei serbatoi interrati: in questa fase è indispensabile conoscere le leggi regionali per la dismissione dei serbatoi interrati, ovvero dei contenitori per sostanze per utilizzo industriale (fra cui il riscaldamento), le cui perdite andrebbero a contaminare il terreno, le acque superficiali e quelle sotterranee.  Qualunque sia la sostanza nelle cisterne, lo smantellamento ne prevede l’aspirazione da effettuare con autorespiratori e maschere apposite per proteggere gli addetti ai lavori. Quando necessario, i serbatoi vengono rimossi con mezzi meccanici e indirizzati a impianti di recupero.

Smaltimento dei rifiuti: prima di smaltire i rifiuti, questi devono essere prima individuati e catalogati. I rifiuti industriali infatti sono considerati rifiuti speciali e in quanto tali possono essere pericolosi o non pericolosi. Per il loro smaltimento inoltre sono necessarie documentazioni specifiche relative all’identificazione, al carico e allo scarico, così da poter tracciare il loro trasporto e smaltire ogni tipologia di rifiuto in impianti appositi a seconda della loro natura e pericolosità.

Successivamente si arriva alla bonifica del suolo, ovvero l’eliminazione della fonte inquinante, o nella sua riduzione, e nella riabilitazione del luogo. Prima però è necessario analizzare i suoi inquinanti tenendo presenti la tipologia dei siti contaminati e la salvaguardia dell’ambiente.

La nostra azienda LT Trasporti, di Via Leonardo da Vinci n. 2, a Cucciago Como, si occupa dello smontaggio e della demolizione di grandi aree industriali dismesse, attraverso l’eventuale bonifica di materiali inquinanti presenti, la demolizione di corpi di fabbrica, la dismissione degli impianti e lo smaltimento di tutti i materiali. Il nostro obiettivo è la riconsegna dell’area industriale riqualificata e pronta per un nuovo utilizzo, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Le demolizioni industriali prevedono lo smantellamento dei capannoni in ferro e cemento armato attraverso l’impiego di macchinari altamente tecnologici, capaci di frantumare ogni tipo di materiale metallico. L’intervento di demolizione di aree dismesse, eseguito con escavatori a braccio lungo con pinze idrauliche, garantisce il recupero dei materiali ferrosi a lavoro compiuto. Successivamente si procede con la separazione degli inerti dal materiale ferroso oppure in strip-out. Questa modalità permette di recuperare tutte le attrezzature, gli impianti e l’occorrente prima della demolizione vera e propria. Grazie al nostro parco macchine siamo in grado di abbattere anche strutture di grandi dimensioni.

La nostra impresa di trasporti è nota in tutta la Lombardia per la sua serietà e per la qualità dei servizi chiavi in mano. Per informazioni o preventivi non esitate a contattarci al numero 031.4123840 o inviandoci un’email all’indirizzo lt.trasportisrl@libero.it