La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono annose questioni, con le quali i governi di tutto il mondo devono necessariamente fare i conti.
In Italia, purtroppo, a causa della mancanza di adeguati impianti di trattamento, le operazioni di stoccaggio e distruzione del materiale di scarto diventano sempre più complicate.
A questo deve aggiungersi il difficile percorso della raccolta differenziata che, sebbene introdotta ormai da diversi anni, non riesce a decollare in alcune aree del paese.
La soluzione al problema è, dunque, quella di provvedere al trasporto all’estero dei rifiuti.
Le spedizioni transfrontaliere sono, infatti, una prassi in grande crescita, considerata il modo migliore per fronteggiare l’aumento dei rifiuti prodotti e la scarsità di zone adibite alla loro eliminazione.
L’azienda LT Trasporti, di Via Leonardo da Vinci n. 2, a Cucciago (CO), è regolarmente iscritta all’albo gestori ambientali con le categorie 4B e 8D.
Da anni, grazie all’impiego di mezzi adeguati e personale specializzato, si occupa del trasporto rifiuti, rimanendo in continuo aggiornamento sulle modalità di trasferimento e sulle procedure di sicurezza richieste dalle normative di settore.


Il Regolamento


La norma di riferimento, per comprendere appieno le prescrizioni vigenti in materia di trasporto dei rifiuti all’estero è il Regolamento 1013/2006/CE.

Lo scopo di una disciplina comunitaria è proprio quello di uniformare la prassi transfrontaliera, dando vita ad una procedura semplificata ed unica per tutto il territorio Europeo.

Secondo il Regolamento, in base a determinati requisiti dei rifiuti, sono previste apposite procedure di notifica e specifici obblighi di informazione.

I fattori da prendere in considerazione sono: l’origine, la destinazione, l’itinerario, il tipo di rifiuti spediti ed il tipo di trattamento da applicare a tale merce di scarto.

Inoltre, per agevolare ulteriormente la pratica, ormai consolidata, del trasporto all’estero degli scarti, gli elenchi dei rifiuti più pericolosi, originariamente separati, sono stati collocati all’interno di un’unica lista, che deve sottostare ad una sola procedura di notifica.

È, dunque, il Regolamento a stabilire quali sono i rifiuti autorizzati alla procedura, secondo le modalità indicate.


La prassi


Come accennato, esistono delle apposite liste, che, in base agli elementi inseriti, evidenziano le procedure da seguire per il trasporto all’estero dei rifiuti.

I materiali di scarto considerati non pericolosi, contenuti nella cosiddetta lista verde, impongono una prassi decisamente semplice.

Basterà, infatti, corredare i rifiuti in questione con un apposito modulo allegato ed incaricare della gestione uno degli impianti autorizzati.

I rifiuti diversi da quelli contenuti nella lista verde, invece, considerati più pericolosi, sono soggetti ad una procedura più delicata.

Per il loro trasferimento all’estero, infatti, è prevista una preventiva notifica scritta, che deve essere accompagnata da tutti i documenti richiesti dalla normativa.

Il produttore del rifiuto o chi, pur non avendolo prodotto, ha intenzione di effettuare la spedizione, ha l’obbligo di compilare e trasmettere all’autorità preposta una preventiva notifica di movimento scritta, completa in ogni sua parte, come richiesto dalle previsioni vigenti.

Sarà il soggetto a cui è indirizzata la notifica ad informare, contestualmente, sia l’autorità di destinazione che quella incaricata per il transito.

A questo punto, non resta che attendere il consenso scritto al trasporto dei rifiuti all’estero, che non può iniziare prima di questo momento.

Per le spedizioni effettuate all’interno dei paesi OCSE, è previsto il consenso tacito dell’autorità, qualora il notificatore non riceva risposta entro il termine di 30 giorni.

In ogni caso, il trasferimento dei rifiuti in territorio estero è una materia delicata ed è per questo che gli esperti del settore consigliano al privato di affidarsi ad una società specializzata nelle operazioni.

Per informazioni più dettagliate sull’argomento contatta i professionisti della LT Trasporti.

Scrivi una mail all’indirizzo pasquale.lattaro@libero.it o chiama il numero 031/4123840.